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L’esperienza del Team Italiano | Erasmus+ Youth Exchange “Curiositech”, Anceu, in Spagna – 06/03– 14/03 – 2023

    Arianna

    Fin dall’inizio mi incuriosiva l’idea di partecipare a un progetto che coinvolgesse molte culture unite, anche perché era un’iniziativa sociale per stimolare la curiosità dei giovani verso il settore digitale; ho quindi deciso che per obbligo personale avrei dovuto partecipare. All’inizio mi erano venuti dei dubbi rispetto al posto e alle modalità con cui si sarebbe svolto lo scambio, pertanto ho chiesto agli organizzatori di condividere con me le informazioni sulla struttura del progetto e mi hanno spiegato che le attività si sarebbero sviluppate con l’uso di strumenti di base incentrati sulla tecnologia WordPress. Un’altra informazione che ho trovato rilevante per la mia partecipazione è stata il sito in cui il progetto si sarebbe svolto, un Co-living ad Anceu in un’area rurale e circondata dagli animali e dalla natura.
    Sono arrivata ad Anceu un giorno prima dell’inizio delle attività, quindi quel giorno l’ho trascorso andando in esplorazione del posto. Ricordo che si respirava un’aria diversa e poetica, Anceu è forse il sogno di ogni scrittore che vuole disconnettersi dalla rapidità del suo universo.

    Parlando del progetto, ogni giorno è stato organizzato con diverse attività relative a WordPress e alla sua applicazione nella vita quotidiana, oltre ad altre attività riguardanti il lavoro sociale e l’integrazione dei locali nelle attività del progetto. Durante il primo giorno abbiamo conosciuto gli altri partecipanti provenienti da Spagna, Malta, Grecia, Svezia e Italia, oltre che gli organizzatori Nacho e Africa. Mi ha colpito la bellezza delle diverse culture che si sono incontrate ed il fatto che si impari così tanto dagli altri, e che gli altri a loro volta possano imparare molto da te. Parlare inglese è fondamentale durante questi progetti, essendo la lingua veicolare alla comunicazione fra tutti. Con il passare dei giorni e delle attività, il gruppo si è compattato sempre di più!
    Fra le attività, una che mi ha lasciato particolarmente soddisfatta è stata quella di dipingere un murale con l’aiuto delle persone del posto, poiché questo compito ci ha dato la possibilità di entrare ulteriormente in contatto con loro. È stato molto interessante conoscere sia nuove informazioni rispetto alla storia della Spagna, sia sul suo presente, come ad esempio sulle sue zone spopolate. Grazie a progetti come questo ho potuto capire che lo spopolamento è un problema sociale, e non storico. Il murale è stato un modo per lasciare una traccia del nostro passaggio e sancire una nuova amicizia con i locali, che sarebbe rimasta oltre il tempo, solida e infinita. Inoltre, la cena “tra culture” ha arricchito il nostro palato, ogni squadra ha cucinato qualcosa del suo paese insieme alla partecipazione di spagnoli provenienti dalle diverse zone della Galizia, che ci hanno deliziato con i loro sapori tradizionali ed offerto esempi della loro musica tradizionale.
    Non c’è modo migliore per conoscere una realtà che addentrarsi in essa, ed io e i miei colleghi siamo stati molto grati ai creatori del progetto perché, in un certo senso, è nato un senso di familiarità. È un’esperienza che consiglierei a chiunque abbia la massima curiosità culturale e sociale, abbia rispetto per le persone e sappia credere in un’idea. The project was implemented by Ticket2Europe and funded by Spanish National Agency Injuve under the Erasmus+ programme of the European Commission.

    Chiara

    Curiositech è stata un’esperienza dal sicuro impatto sulle nostre vite quotidiane. Siamo stati ad Anceu, in Galizia, Spagna, immersi nella natura piovosa. Venivamo dall’Italia, dalla Grecia, da Malta, dalla Svezia e dalla Spagna. Vivevamo in un coliving: uno spazio creato da persone per altre persone, in cui si crea comunità e ci si mescola con chi abita lì da anni. È stato questo un aspetto peculiare di questo progetto e ci ha offerto un incredibile spaccato su un modello di vita diverso. Le storie di vita delle persone che si sono condivise con noi sono state fonte di ispirazione e ci hanno offerto prospettive nuove. Abbiamo imparato a creare dei siti web a beneficio di progetti locali: è stata un’interessante combinazione quella di unire la formazione in campo tecnologico con i progetti che vengono portati avanti ad Anceu a livello sociale. Abbiamo effettivamente acquisito strumenti pratici per creare da zero un sito con WordPress, aiutati da esperti. Con l’occasione abbiamo visitato i posti di cui abbiamo parlato nei nostri siti e conosciuto le persone che hanno fatto crescere i progetti.  Ci siamo occupati di capre che salvano le foreste, di una Tia Ni che prova a salvare il piacere della lettura, della storia incredibile delle casas indianas e della Casa do Pobo, in cui tutti possono sentirsi accolti e al posto giusto. Una sera abbiamo organizzato una cena internazionale con gli abitanti del posto e solo poche altre volte ci siamo divertiti così tanto: abbiamo mangiato ballato e cantato con persone di tutte le età e tutte le nazionalità, e stare al passo (di danza) non è sempre stato facile.
    Abbiamo perfino dipinto un murales! E anche qui la gente del posto ci ha dato una mano, creando cooperazione tra generazioni e culture – cooperazione concretizzata dalle canzoni che abbiamo cantato a squarciagola!
    Anche stavolta, poi, stare in un gruppo di persone tutte diverse ci ha permesso di scoprire molte cose circa culture differenti e ci ha aiutati a pensare come ci poniamo come individui all’interno delle dinamiche di una piccola comunità, consentendoci di crescere come persone.
    È stato bello poi, prima di partire, scriverci delle brevi lettere su che cosa ognuno di noi ci ha insegnato: saranno tra qualche anno la testimonianza più preziosa, insieme ai siti web che abbiamo costruito e che magari un giorno riscopriremo.

    Carlotta

    Tra il 6 e il 14 marzo ho partecipato a uno scambio giovanile ad Anceau, nella provincia di Pontevedra, situata nel nord-ovest della Spagna, nella comunità autonoma della Galizia. È stata la prima volta che ho partecipato ad un progetto Erasmus+ e spero che non sarà l’ultima.
    Grazie a questa esperienza, ho avuto l’opportunità di crescere come persona e di imparare molte cose. Ho acquisito maggiore consapevolezza nelle mie capacità comunicative ed espositive in inglese e ho avuto l’opportunità di conoscere persone molto diverse tra loro, sia dal punto di vista culturale che caratteriale, il che mi ha permesso di fare nuove amicizie.
    Ogni giorno abbiamo partecipato a diverse attività, ad esempio ho lavorato in gruppo per creare un sito web attraverso la piattaforma WordPress, che mi sarà estremamente utile in futuro. Un’altra esperienza molto interessante è stata lo “zen-tangle”, un metodo di meditazione che si fa disegnando forme e schemi ripetitivi, ma la cosa che ho amato di più è stato l’intero evento culturale che consisteva nel cucinare piatti tipici del proprio Paese e condividerli con la gente del posto. Ma non finisce qui! Ho anche partecipato alla creazione di un murales, ad attività di team building e ho assistito a numerosi discorsi motivazionali tenuti da diverse figure del mondo del lavoro. Il progetto è stato realizzato da Ticket2Europe e finanziato dall’Agenzia nazionale spagnola Injuve nell’ambito del programma Erasmus+ della Commissione europea.

    Matilde

    Lo scambio giovanile a cui ho partecipato ha avuto luogo ad Anceau, un paesino rurale nell’entroterra della Galizia.
    É stata la mia prima esperienza di scambio all’estero ed ho avuto modo di conoscere persone facenti parte di 5 delegazioni differenti (Italia, Spagna, Malta, Svezia, Grecia) che mi hanno fatto capire quanto la cultura influenzi una persona. 
    É stata un’esperienza molto formativa ma allo stesso tempo molto intensa ed impegnativa soprattutto a causa delle costanti piogge e del forte vento che ci hanno costretto a passare in pratica il 90% del tempo al chiuso; per fortuna i nostri facilitatori sono stati molto in gamba tenendoci super impegnati per una settimana: ci hanno fatto fare molti energizers, molte attività conoscitive, molti discorsi motivazionali, alcune lezioni frontali di WordPress, poi ci hanno fatto realizzare dei veri e propri siti web dopo averci fatto conoscere approfonditamente varie realtà locali.

    É stato molto “originale” come scambio, secondo me, perché ci trovavamo in un co-living immerso nella natura, dove c’era veramente di tutto ed ogni cosa era a disposizione di tutti; inoltre questo ci ha dato la possibilità di conoscere anche persone che erano nella stessa struttura ma non facevano in alcun modo parte del progetto.
    Non mi dimenticherò mai del giorno in cui ciascuna delegazione ha cucinato un piatto tipico del suo paese e dopo lo ha portato nella Casa del Popolo, dove abbiamo avuto modo di condividerlo con i locali che allo stesso modo ci hanno offerto le loro pietanze tipiche. Il tutto si é concluso con danze galliche accompagnate dall’orchestra di paese.
    Mi mancheranno le serate passate a cercare di tenere acceso il fuoco e le risate davanti ai vari giochi di società, come anche le lezioni interattive di Kahoot di uno dei sindaci di Malta.
    Sono troppi i ricordi per condividerli tutti…
    Il progetto è stato implementato da Ticket2Europe e finanziato dall’agenzia nazionale spagnola Injuve nell’ambito del programma Erasmus+ della Commissione europea.

    Rocco

    Da quando mi è stato proposto di partecipare a un progetto che consisteva in uno scambio di giovani al di fuori del mio Paese e, per lo più, a titolo gratuito (è il fattore che mi ha convinto, dato che ero piuttosto scettico sull’esperienza in sé) c’è stata una risposta positiva da parte mia. Me l’hanno descritta come un’esperienza meravigliosa in cui si potevano incontrare molte persone provenienti da tutta Europa e divertirsi con loro, e così è stato. Fin dal primo giorno si è creata un’atmosfera molto amichevole e piena di gentilezza, tutti si avvicinavano per presentarsi e perché erano sinceramente interessati alla mia persona. Tutti gli argomenti trattati durante la settimana erano molto interessanti e ben organizzati nel corso della giornata, in modo da lasciarci molto tempo libero per giocare e conoscerci meglio. Per il resto, è stata un’esperienza indimenticabile che mi ha permesso di conoscere persone meravigliose, creare bellissimi ricordi e, soprattutto, mangiare dell’ottimo cibo. Il progetto è stato realizzato da Ticket2Europe e finanziato dall’Agenzia nazionale spagnola Injuve nell’ambito del programma Erasmus+ della Commissione europea.