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IL RACCONTO DI CESARE E CATALDO | “BACK TO THE ROOTS II” ERASMUS+ YOUTH EXCHANGE A FORGE PHILIPPE, BELGIO – 18/06-1/07/2019

    “Quanto incide il nostro stile di vita sulla salvaguardia ambientale?”
    È questo il quesito con cui ha avuto inizio lo youth exchange tenutosi a Forge Philippe, un villaggio poco distante dalla città di Chimay, nel sud del Belgio.
    In questi dodici giorni di permanenza ognuno di noi ha messo alla prova se stesso cercando di ridurre al minimo il consumo di plastica e beni usa & getta di vario tipo.
    Una sfida, questa, che richiede un piccolo sacrificio: rinunciare alle effimere comodità dei beni di largo consumo preferendo a questi quelli privi di imballaggio e autoprodotti.

    Forge Philippe è poco più di un raggruppamento di fattorie del Belgio situate vicino al confine con la Francia, ma per due settimane, è stato il fulcro di uno straordinario progetto sul tema dell’ambiente riguardante l’upcycling e il vivere green. Io e gli altri parecipanti abbiamo avuto modo di trattare il problema dell’inquinamento in maniera approfondita svolgendo attività e discutendo tutti assieme.

    La campagna belga e la sconfinatezza del paesaggio fanno grande onore al nome del progetto “Back to the Roots”, 14 fantastici giorni di attività interessanti e scambi culturali. Per me non solo il setting era spettacolare, i partecipanti sono stati una grande componente. Ho avuto modo di entrare in contatto con delle culture per me totalmente nuove, mi sono immerso completamente nella mentalità “internazionale” e ora ne sono uscito, culturalmente parlando, più arricchito di prima.
    Tornato a casa, ripensando ai giorni trascorsi, mi sembra siano passati in uno schiocco di dita, i ricordi e le storie che si sono creati durante il progetto, ma sopratutto le cose che ho imparato, rimarrano con me a lungo ed è per questo che sarò sempre grato a tutti coloro che hanno reso questa esperienza possibile.